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Saint-Tropez e Brigitte Bardot

Tra Brigitte Bardot e Saint-Tropez, è una lunga storia d'amore !

 

SEX-SYMBOL DEGLI ANNI 1950 E 1960, musa della sua epoca, simbolo dell'emancipazione femminile e della libertà sessuale, Brigitte Bardot ha rivoluzionato i costumi, passando da ragazzina a femme fatale, libera e provocatrice, ingenua e impudica, in un'epoca, quella del dopoguerra, molto conservatrice.

 

Con 48 film all'attivo ed oltre 80 canzoni in 21 anni di carriera, Brigitte Bardot, conosciuta anche con le sue iniziali BB, è una delle artisti francesi più celebri del pianeta.

Ed è a Saint-Tropez che tutto ebbe inizio !

 

               I suoi genitori possedevano La Saravia, una casa di vacanza immersa nella vegetazione e nei fiori, in rue de la Miséricorde dove Brigitte da bambina veniva a trascorrere dei momenti spensierati in famiglia.

 

Ad appena 16 anni, dopo essersi fatta notare posando per la rivista ELLE, farà l' incontro decisivo per il seguito della sua carriera durante le sue vacanze tropeziane: quello con Roger Vadim, per la quale si tratta di un vero colpo di fulmine e che sposerà nel 1952.

 

E' sempre a Saint-Tropez che Roger Vadim farà girare a Brigitte, nel 1955, il film Et Dieu créa la Femme offrendole il ruolo che cambierà il suo destino, uscito nel 1956.
La carriera di Brigitte Bardot viene cosi' lanciata !

 

Le scene esterne del film sono girate al quartiere della La Ponche, sulla sua spiaggetta e sulla spiaggia di Pampelonne a Ramatuelle dove una piccola capanna trasformata in refettorio organizzato per l'equipe del film, diventerà il celebre Club 55,
vera e propria istituzione ed una delle spiaggie private più popolari della Costa Azzurra.

 

Nel 1958, visitando « La Madrague », una casa sul mare in vendita vicino alla plage des Canoubiers, Brigitte se ne innamora e decide immediatamente di comprarla. Da quel momento in poi la Madrague sarà al centro di clamorose feste che faranno notizia sulle cronache francesi.

 

Sacha Distel, Alain Delon, Jean-Paul Belmondo ed altri vi soggiornano. Con un elicottero, Gunter Sachs verserà nel suo giardino una pioggia di petali di rose come dichiarazione d'amore… L’epoca è magica, romanitica e stravagante.

E porterà Saint-Tropez sotto i riflettori di tutto il mondo.

 

Ma all'alba del suo quarantesimo compleanno, “L’Histoire très bonne et très joyeuse de Colinot trousse-chemise” sarà il suo ultimo film. Annuncia la fine improrogabile della sua carriera e l'inizio di un'altra vita, saggia, discreta, al limite dell'invisibilità, interamente dedicata alla protezione degli animali.

 

Nel 1962, è la prima celebrità, in Francia, a denunciare pubblicamente la crudele macellazione degli animali d'allevamento.

 

Nel 1977, si reca nelle terre canadesi per smuovere le coscienze davanti al massacro delle foche appena nate. Le immagini choccanti marcheranno un' intera generazione. Lei otterrà la proibizione del commercio della loro pelliccia.

 

Nel 1986, Brigitte Bardot creerà la sua fondazione alla quale farà dono della "La Madrague" per garantirne la sostenibilità .

 

Ancora oggi, Brigitte Bardot milita attivamente e senza tregue dalla Madrague, contro il maltrattamento degli animali ed il loro abbandono ed i suoi interventi diretti alle istituzioni nazionali ed europee non sono vani. I cambiamenti di mentalità sono in atto e testimoniano il suo ardore ed il suo impegno per questa causa di cui resta un riferimento nel panorama nazionale.

 

 

 

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