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Saint-Tropez ed i suoi pittori

Molti pittori importanti si sono fermati almeno una volta ad esprimere la loro arte a Saint-Tropez per poi soccombere al fascino di questo luogo incantatore, conquistati dalla bellezza del paesaggio e dalla particolare luce e colori del posto.

 

Tra quelli che vi trovarono una importante fonte d'ispirazione, ce n'è uno indissolubilmente legato a Saint-Tropez : Paul Signac.

Nel 1892, attraverso il Canal du Midi a bordo della sua barca l’Olympia, accosta a Saint-Tropez dove avrà un colpo di fulmine per il suo piccolo porto. Qui comprerà una casa, la Hune, non lontano dalla spiaggetta dei Graniers. Viene soprannominato « il fotografo » dai Tropéziens che non hanno mai visto pittori in precedenza !

Paul Signac, che resterà qui per vent'anni passando la sua vita tra Saint-Tropez, Parigi e la Bretagna, è all'origine della celebrità del villaggio poichè vi invita numerose personalità artistiche parigine: Luce, Matisse, Marquet, Fénéon, Person, Manguin… 

 

L'autodidatta Paul Signac ha una passione per i colori e la luce. Il suo incontro con il pittore Georges Seurat cambierà il suo stile ed aprirà la strada verso la nuova tecnica chiamata puntinismo, tecnica di pittura che prevede l'accostamento di piccoli tocchi di colore rotondi o quadrati piuttosto che miscele di colori sulla tavolozza. Camille e Lucien Pissaro, Albert Dubois-Pillet, Henri Edmond-Cross, Théo Van Rysselberghe, Henri Matisse, Robert Delaunay ed anche Van Gogh si sono ispirati a questa tecnica che Paul Signac spiegherà nel libro diventato di riferimento, "Da Eugène Delacroix al neo-impressionnismo". 

 

Paul Signac ha immortalato i colori di Saint-Tropez nelle sue opere maggiori tra qui : La Bouée rouge, Port au soleil couchant, Saint-Tropez, le port, Saint-Tropez Tartanes à quai, Saint-Tropez, le phare.

 

Anche per Charles Camoin, Saint-Tropez ha svolto un ruolo essenziale, rappresentando quasi completamente lo sfondo del suo lavoro e della sua reputazione. E' nel corso dell'estate del 1905 che scopre Saint-Tropez visitando il suo amico Signac.

 

André Dunoyer de Segonzac qui dipingerà numerose opere di natura morta nelle quali traspaiono il calore, il sole ed una luce chiara. Il trattamento dei colori rinvia alla natura solare della penisola. I suoi dipinti di nudi si differenziano notevolmente prima e dopo il suo passaggio a Saint-Tropez, successivamente molto più ispirati alla natura. La sua ispirazione, deriva dalle sue frequenti giornate al mare, con Colette, dove in questi momenti conviviali prenderà appunti che faranno nascere diverse opere come : Nu à l’ombrelle rouge, Jeux sur la plage de la Bouillabaisse, La Plage

 

Nel 1909, è il momento di Pierre Bonnard, invitato da Henri Manguin, di scoprire Saint-Tropez. I suoi passaggi lasceranno un' opera importante,una ventina di dipinti in totale. Pero', Saint-Tropez gioca un ruolo di primo piano nelle sue creazioni che segneranno un prima e dopo Saint-Tropez. E' quello che racconterà in una lettera immaginaria a sua madre, dove parlerà di «mare, le mura gialle, riflessi cosi' colorati come le luci» usando parole del colorista che ancora non è !

 

Saint-Tropez è diventata uno dei contesti più attivi dell'avanguardia artistica del XXesimo secolo.

A testimonianza di questo la collezione eccezionale di pittura e scultura esposta al Musée de l’Annonciade, che ne fa uno dei « più bei piccoli musei Francesi ».

 

Assolutamente da non perdere questo museo, dove incontrerete le star dell'arte moderna: Signac, Seurat, Braque, Bonnard, Vuillard, Van Dongen, Matisse, Manguin, Maillol…

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