Mostra - Catturare l'assenza: la morte nella fotografia del XIX secolo
Dal 05/10/2026 al 10/10/2026
È proprio nel cuore di questo confronto quotidiano, di fronte al bisogno viscerale di trattenere la traccia di ciò che sfugge, che interviene un’invenzione rivoluzionaria: la fotografia. Fin dai suoi primi sviluppi, essa offre un mezzo inedito per conservare i lineamenti dei defunti.
Si rivolge naturalmente alle grandi figure della Storia, i cui ritratti sul letto di morte contribuiscono alla costruzione di una memoria collettiva, ma penetra altrettanto profondamente nell’intimità delle case anonime.
Questa epoca singolare mantiene inoltre un confine più permeabile tra presenza e scomparsa. L’ascesa dello spiritismo testimonia questo bisogno universale di mantenere il dialogo con coloro che se ne sono andati. Se la fotografia spiritica si basa su artifici tecnici, risponde innanzitutto a un bisogno di trascendenza, una ricerca tanto spirituale quanto consolatoria.
Lontane dalle interpretazioni voyeuristiche che la nostra modernità talvolta attribuisce al lutto vittoriano, queste immagini destinate a «fissare i defunti» portano con sé la speranza di un legame invisibile in grado di attraversare il velo della morte. Questi volti e questi corpi non sono semplici curiosità morbose. Sono le testimonianze strazianti di un’umanità che cerca, attraverso la chimica e la luce, di sfidare il tempo e l’oblio.
Dal 19/09 al 01/11/2026 dal lunedì a sabato.
Gratuito.
Contatto
Château de la Moutte - Domaine Emile Ollivier
133, Chemin de la Moutte
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